Aggiornato: agosto 2026
Settembre si avvicina e torna la solita domanda: che computer serve per la scuola? Quest’anno però c’è un elemento in più da tenere d’occhio, ed è il prezzo. I componenti stanno rincarando parecchio, quindi quando compri conta quasi quanto cosa compri.
Qui trovi indicazioni pratiche e senza tecnicismi: cosa serve davvero a seconda dell’età, quali caratteristiche contano e quali no, e quanto mettere in conto.
Quest’anno conta anche quando compri
I prezzi di RAM e SSD stanno salendo per la corsa all’intelligenza artificiale, e le previsioni non sono incoraggianti. Le stime di settore parlano di rincari delle memorie del 40-50% nel terzo trimestre 2026, con ulteriori aumenti previsti entro fine anno. Gartner stima che RAM e SSD insieme possano far crescere il prezzo medio dei computer di circa il 17%, e i principali produttori (Lenovo, Dell, HP, Acer, Asus) hanno già annunciato ritocchi del 15-20% sui nuovi modelli. Secondo gli analisti la situazione resterà tesa almeno fino al 2027.
Tradotto in pratica: se il computer serve a settembre, comprarlo adesso conviene più che aspettare. E il ricondizionato, quest’anno, ha ancora più senso del solito.
Abbiamo raccontato la vicenda per esteso in Prezzi RAM e SSD in aumento.
Cosa serve davvero, a seconda dell’età
Scuole medie
Serve poco: scrivere testi, fare ricerche, preparare presentazioni, seguire qualche videolezione. Un portatile leggero e onesto basta e avanza. Meglio investire in robustezza e in una tastiera comoda che in potenza pura.
Scuole superiori
Dipende dall’indirizzo. Per i licei e gli istituti più generalisti valgono le stesse indicazioni delle medie, ma con un occhio in più all’autonomia, perché il computer viaggia tutti i giorni. Per gli indirizzi con disegno tecnico, grafica o programmazione serve qualcosa in più: più memoria e un processore più deciso.
Università
Anche qui decide la facoltà. Per lettere, giurisprudenza, economia e in generale per chi passa il tempo a scrivere e studiare, un portatile leggero con buona batteria è perfetto. Per ingegneria, architettura, design o informatica conviene salire di memoria e, in certi casi, valutare una scheda grafica dedicata.
Le caratteristiche che contano (e quelle che no)
Contano davvero:
- SSD, sempre. È la differenza tra un computer che si accende in dieci secondi e uno che ti fa aspettare. 256 GB bastano, 512 GB stanno più comodi.
- RAM: 8 GB il minimo, 16 GB se il budget lo permette. Con 8 GB si studia benissimo; 16 GB allungano la vita utile del computer di qualche anno.
- Peso e batteria. Se il portatile fa avanti e indietro da casa a scuola ogni giorno, un chilo e mezzo e una batteria che regge la giornata valgono più di qualsiasi numero sulla scheda tecnica.
- Tastiera e schermo. Ci si passano ore. Uno schermo da 14-15 pollici, meglio se opaco, stanca meno degli schermi molto lucidi.
Contano meno di quanto sembra:
- La scheda video dedicata, se non si fa grafica, disegno tecnico o gaming.
- Il processore top di gamma. Per studiare, una fascia media fa lo stesso lavoro e costa parecchio meno.
- I numeri grossi in vetrina. Un computer con tanta memoria ma senza SSD va peggio di uno più equilibrato.
Windows, Mac o Chromebook?
Windows 11 resta la scelta più universale: è quella con la compatibilità più ampia con i software scolastici, i programmi professionali e le piattaforme d’esame. Se non vuoi sorprese, è la strada più lineare. Un dettaglio da non trascurare: Windows 10 non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal 14 ottobre 2025, quindi un computer comprato oggi per la scuola deve far girare Windows 11. Ne abbiamo parlato in Fine supporto Windows 10.
Chromebook: economico e leggerissimo, ottimo se si lavora quasi tutto online, tra registro elettronico, documenti condivisi e videolezioni. Il limite è che non installa i programmi Windows: prima di sceglierlo, verifica che la scuola non richieda software specifici.
Mac: qualità costruttiva e durata ottime, ma con un prezzo di partenza più alto. Ha senso se in famiglia si usa già Apple o se l’indirizzo di studi lo richiede espressamente.
Quanto mettere in conto
In linea di massima, per un portatile nuovo adatto allo studio si parte da circa 500-600 euro e si arriva a 900-1.200 euro per configurazioni più generose. Con il ricondizionato si scende sensibilmente a parità di prestazioni.
Il consiglio più onesto che possiamo darti è questo: non comprare al buio guardando solo il prezzo. Due computer che costano uguale possono essere molto diversi, e la differenza si sente dopo sei mesi, non il primo giorno.
E il ricondizionato?
Per la scuola è spesso la scelta più intelligente: si porta a casa un computer di fascia superiore spendendo meno, con la garanzia a coprire eventuali problemi. Con i rincari di quest’anno il vantaggio è ancora più evidente.
Se stai valutando questa strada, abbiamo scritto una guida apposta: Computer ricondizionato: conviene? Guida all’acquisto sicuro.
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Come ti aiutiamo noi
La parte difficile non è comprare un computer: è capire quale serve a te. In negozio lo facciamo tutti i giorni: ci dici che scuola frequenta tuo figlio o che facoltà stai per iniziare, e ti diciamo con sincerità cosa basta e cosa è spesa inutile. Senza venderti il modello più caro.
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Approfondimenti
- Memorie RAM e SSD, nuovi rincari previsti fino al 2027 (Multiplayer.it)
- Aumenti dei prezzi di RAM e SSD: le previsioni dei produttori (TuttoTech)
- Requisiti di sistema di Windows 11 (Microsoft)