Aggiornato: luglio 2026
Ogni volta che qualcuno entra nel nostro punto vendita per configurare la posta o un account, la domanda più temuta è sempre la stessa: “qual è la sua password?”. Nella maggior parte dei casi l’utente non la ricorda, l’ha persa o non sa nemmeno di averne una. Da lì partono procedure di recupero lunghe e noiose, per un’operazione che dovrebbe durare pochi secondi.
Eppure oggi ogni servizio online chiede una password, e usarne una uguale per tutto è la ricetta perfetta per i guai. In questa guida ti spieghiamo, in parole semplici, come creare una password sicura, come ricordarla senza sforzo e come gestirle tutte — fino ad arrivare al futuro: fare a meno delle password.
La regola d’oro oggi: conta la lunghezza, non i simboli strani
Per anni ci hanno detto di infilare maiuscole, numeri e caratteri speciali. Le linee guida internazionali più aggiornate (il NIST, l’ente di riferimento) hanno cambiato rotta: quello che rende davvero robusta una password è la lunghezza, non la complessità artificiosa. Meglio una frase lunga e facile da ricordare che otto caratteri incomprensibili che scriverai su un post-it.
Le indicazioni attuali si riassumono così:
- Almeno 12 caratteri, meglio 16 o più
- Una password diversa per ogni servizio importante (mai la stessa ovunque)
- Niente cambi a scadenza fissa: si cambia solo se c’è un sospetto di furto
- Niente dati personali: nome, data di nascita, squadra del cuore, nome del cane
Come costruire una password forte e facile da ricordare
Il metodo più semplice è la frase-password (passphrase): metti insieme tre o quattro parole a caso che per te hanno un’immagine buffa e memorabile, per esempio “divano-lampada-tigre-caffè”. È lunga, difficilissima da indovinare per un computer e facile da ricordare per te.
Se preferisci una password più “classica”, ecco un trucco collaudato che usiamo da sempre:
- Parti da una frase che ricordi bene: “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”
- Prendi le prime 2 lettere di ogni parola: la ga fr fe ga ci
- Uniscile con un simbolo al posto degli spazi: la%ga%fr%fe%ga%ci
- Alterna maiuscole e minuscole: La%Ga%Fr%Fe%Ga%Ci
Piccola nota tecnica: molti sistemi sono “case sensitive”, cioè distinguono maiuscole e minuscole. “AmiCObit” e “amicobit” sono due password diverse: tienilo a mente.
Il modo più comodo e sicuro: il gestore di password
Se hai decine di account, è impossibile ricordare una password diversa per ognuno — ed è qui che entra in gioco il gestore di password (password manager). È un’app che genera password robuste, le memorizza in modo cifrato e le inserisce al posto tuo: tu devi ricordare solo una password principale. Le password ti seguono su telefono, tablet e PC.
- Bitwarden — ottimo e con una versione gratuita completa
- Password di Apple (iPhone, iPad, Mac) e Gestore password di Google — già integrati, gratis
- 1Password — a pagamento, molto curato, comodo per le famiglie
Un consiglio da chi lo fa di mestiere: in passato andava di moda LastPass, ma dopo un grave furto di dati subìto dall’azienda oggi preferiamo indirizzare i clienti verso le soluzioni qui sopra. Se vuoi, ti aiutiamo a scegliere e configurare il gestore giusto per te.
Aggiungi sempre la verifica in due passaggi (2FA)
Anche la password più bella può finire rubata. Per questo su ogni servizio importante (email, banca, social) va attivata la verifica in due passaggi (2FA o autenticazione a più fattori): oltre alla password serve un secondo elemento, di solito un codice generato da un’app sul tuo telefono. Così, anche se qualcuno scopre la tua password, senza il telefono non entra. È la singola mossa che protegge di più i tuoi account.
Le passkey: il futuro senza password
La direzione verso cui stanno andando Google, Apple e Microsoft si chiama passkey: al posto della password accedi con impronta, volto o PIN del dispositivo, esattamente come sblocchi il telefono. Il vantaggio è enorme: non esiste nessuna password da rubare o da inserire, quindi le passkey sono di fatto immuni al phishing e ai furti di dati. Le trovi già su tanti servizi (account Google, Apple, Microsoft, PayPal e altri): quando un sito te lo propone, conviene attivarle.
Controlla se le tue password sono già state rubate
Molti furti di dati avvengono a nostra insaputa. Sul sito gratuito Have I Been Pwned puoi inserire il tuo indirizzo email e scoprire se compare in furti di dati noti. Se il risultato è positivo, cambia subito quella password ovunque l’avessi usata (ecco perché non va mai riciclata la stessa password).
Cosa non fare mai
- Usare la stessa password su più siti
- Password ovvie: 123456, password, qwerty, il nome utente
- Dati personali o parole del vocabolario da sole
- Salvare le password in un file “password.txt” sul desktop o su un post-it sotto la tastiera
- Inserire le credenziali dopo aver cliccato un link ricevuto via email (è il classico phishing)
Domande frequenti
Quanti caratteri deve avere una password sicura?
Almeno 12, meglio 16 o più. Oggi conta più la lunghezza della complessità: una frase di tre o quattro parole a caso è robusta e facile da ricordare.
Ogni quanto va cambiata la password?
Non serve cambiarla a scadenza fissa, se è lunga e diversa da quelle degli altri account. Va cambiata subito solo se c’è il sospetto di un furto o un data breach.
È davvero sicuro usare un gestore di password?
Sì, è oggi il metodo più sicuro e comodo: memorizza in modo cifrato una password diversa per ogni sito e tu devi ricordarne solo una. Meglio ancora se lo proteggi con la verifica in due passaggi.
Cosa sono le passkey?
Sono credenziali che sostituiscono la password: accedi con impronta, volto o PIN del dispositivo. Non c’è nessuna password da rubare, quindi sono immuni al phishing.
Come faccio a sapere se la mia password è stata rubata?
Puoi controllare gratis il tuo indirizzo email sul sito Have I Been Pwned: ti dice se compare in furti di dati noti. Se sì, cambia subito quella password ovunque l’hai usata.
- NIST — Linee guida ufficiali su password e autenticazione (SP 800-63B)
- FIDO Alliance — Cosa sono le passkey
- Have I Been Pwned — Controlla se la tua email è coinvolta in furti di dati