Aggiornato: luglio 2026
PEC, SPID, CIE, IT Wallet… l’identità digitale è piena di sigle che confondono. Qui le mettiamo in ordine in parole semplici: cosa sono, a cosa servono e cosa sta cambiando nel 2026, così non ti fai cogliere impreparato quando la Pubblica Amministrazione (o la banca, o la scuola) te le chiede.
PEC — la posta con valore legale
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è come una raccomandata con ricevuta di ritorno, ma via email: dà valore legale ai messaggi. Serve per le comunicazioni ufficiali con Pubblica Amministrazione, aziende e professionisti. È obbligatoria per imprese e professionisti e utile anche per i privati. Il tuo indirizzo PEC può essere registrato nel domicilio digitale (il registro INAD), così la PA ti recapita lì atti e comunicazioni ufficiali.
SPID — l’identità digitale (in transizione)
Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sono le credenziali con cui accedi ai servizi online della PA: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, scuola, Comune. È fornito da gestori privati (Poste, Aruba, InfoCert…). Attenzione però: lo Stato ha avviato il superamento graduale dello SPID in favore della CIE. Le convenzioni con i gestori sono state rinnovate fino al 2027 (quindi per ora SPID funziona regolarmente), ma alcuni gestori hanno iniziato a chiedere un canone per il servizio.
CIE — la carta d’identità che diventa identità digitale
La CIE (Carta d’Identità Elettronica), la tessera con il microchip, non è solo un documento: permette anche di accedere ai servizi online, con tre livelli di sicurezza, usando un PIN oppure appoggiando la carta al telefono (chip NFC). È destinata a diventare lo strumento principale dell’identità digitale, al posto dello SPID.
IT Wallet — i documenti nel telefono
Nell’App IO è arrivato l’IT Wallet, il portafoglio digitale dove puoi tenere documenti come patente, tessera sanitaria e altri. Si basa sulle credenziali della CIE ed è il primo passo verso il portafoglio europeo (EUDI Wallet), che sarà valido e riconosciuto in tutta l’Unione Europea.
E il CAD?
Il CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) è la legge che tiene insieme tutto questo: fissa le regole di PEC, firme digitali, identità e domicilio digitale. In pratica è la cornice che rende validi e ufficiali questi strumenti.
In pratica: cosa ti serve davvero
- Per accedere ai servizi pubblici online: SPID oppure CIE (in prospettiva, solo CIE)
- Per inviare e ricevere comunicazioni ufficiali: PEC
- Per avere i documenti sul telefono: App IO con IT Wallet
- Serve una mano ad attivarli o a usarli? Li configuriamo con te
Domande frequenti
Lo SPID sparirà?
È in fase di superamento graduale verso la CIE, ma le convenzioni con i gestori sono rinnovate fino al 2027: per ora SPID funziona. Alcuni gestori hanno però introdotto un canone.
Che differenza c’è tra SPID e CIE?
Lo SPID è un’identità fornita da aziende private (username, password e app); la CIE è la carta d’identità elettronica con cui accedi ai servizi tramite PIN o chip NFC. La CIE è destinata a diventare lo strumento principale.
Cos’è la PEC e a cosa serve?
È la posta elettronica certificata: dà valore legale ai messaggi, come una raccomandata con ricevuta di ritorno. Serve per le comunicazioni ufficiali con PA, aziende e professionisti.
Cos’è l’IT Wallet?
È il portafoglio digitale nell’App IO dove tieni documenti come patente e tessera sanitaria. Si basa sulla CIE ed evolverà nel portafoglio europeo (EUDI Wallet).
Potete aiutarmi ad attivare SPID, CIE o PEC?
Sì: in negozio ti assistiamo nell’attivazione e nella configurazione di SPID, CIE, PEC e App IO, anche sul telefono.
- AgID — SPID, sito ufficiale
- Ministero dell’Interno — Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- App IO — Documenti su IO e IT Wallet