Aggiornato: luglio 2026
Virus, truffe via email, ransomware: proteggere il computer e i propri dati non è più una cosa “da esperti”. Con poche buone abitudini metti al sicuro il PC di casa e, se hai un negozio o una piccola attività, anche i dati dei tuoi clienti. Ecco la nostra guida pratica, senza tecnicismi inutili.
1. L’antivirus
Windows include già Microsoft Defender, un antivirus valido che per la maggior parte degli utenti è più che sufficiente, purché resti attivo e aggiornato. Esistono soluzioni a pagamento con funzioni in più (controllo genitori, VPN, protezioni aggiuntive): utili in certi casi, ma la regola numero uno resta non abbassare mai la guardia. Per un’attività con più computer si valutano soluzioni gestite e centralizzate.
2. Il firewall
Antivirus e firewall fanno cose diverse e si completano: l’antivirus blocca i file dannosi, il firewall controlla il traffico di rete, cioè cosa entra ed esce dal tuo computer. Windows ne ha uno integrato, da tenere sempre attivo.
Per un negozio o un ufficio con WiFi e più dispositivi, conviene un firewall di rete: protegge il perimetro, permette di separare la rete di lavoro dal WiFi per i clienti e può bloccare siti o servizi indesiderati. I modelli più completi (di tipo UTM) integrano anche antivirus e antispam a livello di rete. Sono apparati dai costi contenuti che alzano molto il livello di sicurezza.
3. Aggiornamenti sempre attivi
Gran parte degli attacchi sfrutta falle già note e già corrette. Tenere aggiornati Windows (Windows Update) e i programmi che usi è una delle protezioni più efficaci e gratuite che esistano. Se usi ancora Windows 10, ricorda che il supporto è terminato a ottobre 2025: vedi la guida al cambio di sistema operativo.
4. Email, phishing e antispam
La porta d’ingresso preferita dai truffatori è la posta elettronica. Le email di phishing imitano banche, corrieri o fornitori per farti cliccare un link o inserire le tue credenziali. Come difenderti:
- Diffida di urgenza (“il tuo account sarà bloccato”), allegati inattesi e richieste di pagamento
- Controlla il vero indirizzo del mittente, non solo il nome mostrato
- Non cliccare link al volo: nel dubbio, vai al sito ufficiale scrivendo tu l’indirizzo
- Tieni attivo un buon filtro antispam (quello del provider di posta, o uno dedicato per un’attività)
5. Password e verifica in due passaggi
Password lunghe, diverse per ogni servizio e protette dalla verifica in due passaggi fermano la maggior parte degli accessi indesiderati. Come farlo senza impazzire lo spieghiamo nella guida a come creare una password sicura.
6. Il backup: la tua ancora di salvezza
Contro ransomware (i virus che “sequestrano” i file chiedendo un riscatto), guasti e furti, l’unica vera rete di sicurezza è il backup. Segui la regola 3-2-1: tre copie, due supporti diversi, una fuori sede. Un NAS, un disco esterno e/o il cloud ti mettono al riparo qualunque cosa accada.
7. WiFi e rete in ordine
- Cambia la password predefinita del router e usa una password WiFi robusta (WPA2/WPA3)
- In un’attività, crea una rete ospiti separata per i clienti, distinta da quella di lavoro
- Tieni aggiornato il firmware del router
Hai una piccola attività? Un pensiero in più (GDPR)
Se tratti dati di clienti o dipendenti, il GDPR non ti obbliga a certificazioni complicate, ma ti chiede di proteggere quei dati e di poterlo dimostrare. Le stesse cose di questa guida — antivirus, firewall, backup, accessi con password, aggiornamenti — sono già la base per essere in regola e, soprattutto, per dormire sonni tranquilli.
Domande frequenti
Che antivirus serve per un PC di casa?
Su Windows è già integrato Microsoft Defender, valido per la maggior parte degli utenti se tenuto attivo e aggiornato. Per esigenze particolari esistono soluzioni a pagamento con funzioni aggiuntive.
Serve un firewall se ho già l’antivirus?
Sì: fanno cose diverse. L’antivirus blocca i file dannosi, il firewall controlla il traffico di rete. Windows ne ha uno integrato; per una piccola attività con WiFi e più dispositivi conviene un firewall di rete.
Come proteggo la mia attività dal ransomware?
Con backup regolari (regola 3-2-1), aggiornamenti costanti, attenzione alle email e un minimo di formazione di chi usa i computer. Il backup è l’ancora di salvezza se qualcosa va storto.
Come riconosco un’email di phishing?
Diffida di toni allarmistici e urgenti, link strani e richieste di credenziali o pagamenti. Controlla il vero indirizzo del mittente e non cliccare al volo: nel dubbio vai al sito ufficiale digitando tu l’indirizzo.
Ho una piccola attività: devo fare qualcosa per il GDPR?
Non servono cose complicate: proteggi i dati dei clienti con backup, accessi protetti da password, antivirus e firewall aggiornati, ed essere in grado di dimostrarlo. Ti aiutiamo a impostare tutto.
- Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale — Consigli e sicurezza informatica
- Microsoft — Sicurezza di Windows e Microsoft Defender