Il filtro antispam

Il filtro antispam

GDPR e Cyber Security – parte 5

Spam - AmicoBIT Computer MontecatiniPer la serie di articoli dedicati mal GDPR oggi parleremo del filtro antispam. Col GDPR, l’abbiamo visto, siamo tenuti a mettere in atto una serie di comportamenti e procedure atte a tutelare i dati personali custoditi presso la nostra azienda. Uno degli attacchi più frequenti che minacciano le nostre aziende sono quelli proveniente dalla posta elettronica.

Capita spesso, purtroppo, di ricevere decine o centinaia di e-mail indesiderate ogni giorno. Spesso riusciamo ad identificarle come pubblicità o comunque come posta inutile. Talvolta tuttavia riceviamo messaggi così ben architettati che caschiamo in tranelli, truffe o peggio ancora in attacchi virus. Si tratta di e-mail di phishing o di spam. Si camuffano da e-mail spedite dal corriere (chi è che non sta aspettando un pacco), da un sedicente avvocato, da hacker particolarmente smaliziato, etc.
Per fortuna esistono delle difese e la notizia è che sono alla nostra portata e ci possono semplificare notevolmente la vita: i filtri anti-spam.

Cosa è un filtro antispam?

Esistono diverse tipologie di software che mettono in apposite directory tutta la posta ritenuta indesiderata e/o dannosa. Alcuni antivirus hanno anche funzioni di anti-spam e vanno a verificare la posta che scarichiamo sul nostro PC.

Questo però erode le prestazioni del computer rallentandolo. Alcuni firewall hanno delle applicazioni anti-spam installate sopra che impediscono alla posta indesiderata di entrare nella nostra rete aziendale. Si tratta di dispositivi di rete (visti con noi sul numero di Agosto) che, se capaci di gestire questo tipo di servizio, costano una somma che potrebbe non essere irrisoria per aziende medio piccole.
Esiste però una terza via: il servizio in cloud.
Filtro antispam - GDPR e cyber security | AmicoBIT Computer MontecatiniSi tratta di un servizio che risiede su server remoti e da cui facciamo passare tutta la nostra posta elettronica. Il server stesso, prima di recapitarla effettivamente presso i nostri computer (client) verifica il contenuto di ogni messaggio.

Se nel corpo del messaggio ci sono link a siti che contengono minacce, virus o malware, se vengono rinvenuti allegati con software malevoli, se l’indirizzo del mittente è in una “lista nera” di contatti notoriamente truffaldini, e se si verificano una serie di altre circostanze che classificano il messaggio come una minaccia, questo viene archiviato e non recapitato al mittente, il quale riceverà una notifica che tale e-mail è stata classificata come spam.

Si tratta di una soluzione molto comoda, economica, affidabile e che può proteggere tutte le nostre caselle di posta elettronica riducendo notevolmente la probabilità di incappare in un cryptolocker, in un messaggio di phishing o altre minacce informatiche.

Se vuoi conoscere la soluzione che utilizza AmicoBIT per i suoi clienti guarda la pagina dedicata a Libra Esva.

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